elettrotegola
conto energia 2010
Il conto energia favorisce la diffusione del fotovoltaico premiando con tariffe incentivanti l’energia prodotta da impianti fotovoltaici di utenze private e pubbliche.
Gli incentivi vengono erogati per una durata di 20 anni a chi installa un impianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica (grid connected) con potenza nominale non inferiore ad 1kWp.
L’incentivo varia a seconda della tipologia di integrazione dell’impianto (non integrato, parzialmente integrato, totalmente integrato) e alla potenza dell’impianto (da 1 a 3kW, da 3 a 20kW, oltre i 20kW). Sono maggiormente incentivati gli impianti totalmente integrati e di piccola potenza.
 |
Potenza
impianto
(kW) |
Impianti
non
integrati
(€/kW ora) |
Impianti
parzialmente
integrati
(€/kW ora) |
Impianti
integrati
Elettrotegola
(€/kW ora) |
| 1≤P≤3 |
0,384 |
0,422 |
0,470 |
| 3≤P≤20 |
0,365 |
0,403 |
0,442 |
| P>20 |
0,346 |
0,384 |
0,422 |
(DM del 19/02/07 - tariffe incentivanti per impianti attivati a partite dal 01/01/2010.)
Un impianto totalmente integrato sostituisce i materiali di rivestimento della copertura di un edificio con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita.
Gli incentivi rappresentano la fonte principale di guadagno (per un impianto integrato fino a 3kW 0,470 € per kWh di energia elettrica prodotta), ma i vantaggi non finiscono qui; l’energia prodotta infatti può essere autoconsumata (ottenendo un risparmio sulla bolletta elettrica) o venduta al mercato.
Il conto energia prevede quindi due tipi di contratto: nel primo caso lo scambio sul posto, nel secondo la cessione in rete.
Lo scambio sul posto
Consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi. Si tratta di cessione provvisoria che permette di valorizzare l’energia prodotta in eccesso immagazzinandola per un consumo futuro (la rete elettrica funziona come una sorta di accumulatore).
Viene calcolato il saldo tra energia prelevata dalla rete ed energia ceduta alla rete nel caso in cui quest’ultima sia superiore; il saldo positivo viene registrato a credito dell’utente.
Ciò permette di disallineare il momento di produzione dell’impianto fotovoltaico dal momento di consumo dell’energia elettrica. Ad esempio il momento di massima produzione è in estate quando l’edificio potrebbe essere inutilizzato, lo scambio sul posto consente di utilizzare di notte, in inverno o quando piove, l’energia prodotta in una bella giornata di sole.
Una volta all’anno viene effettuato il conguaglio tra energia consumata ed energia ceduta: se quest’ultima è maggiore, viene riconosciuto un credito da utilizzare nell’arco di tre anni. Per questo motivo lo scambio sul posto è più adatto ad impianti di dimensioni piccole o medie dimensionati in base effettivo consumo energetico.
Possono sottoscrivere contratti di scambio sul posto i titolari di impianti di potenza nominale inferiore ai 200kWp.
La cessione in rete
E’ invece la semplice vendita dell’energia non autoconsumata che viene ceduta alla rete elettrica di distribuzione ad un prezzo stabilito dall’Autorità dell’energia elettrica e del gas oppure tramite vendita in borsa o ad un grossista. È una modalità adatta a grandi impianti sovradimensionati rispetto ai consumi dell’utenza o finalizzati esclusivamente alla produzione di energia.
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